Il Dio romano, Lucifero, il Figlio dell'Aurora, era il Portatore di Luce, lo Spirito dell'Aria, la personificazione della luminosità della Conoscenza che spazza via le Tenebre dell'Ignoto e ogni falsità.
Nella mitologia cristiana, Egli è divenuto sinonimo di malvagità, la quale era solo un espediente per poter perpetrare fumose definizioni e ridicoli valori!
E' tempo di sistemare le cose.
Falsi moralismi ed occulte inesattezze devono essere corretti!
Divertenti come possono essere, le molteplici storie e le favolette circa il culto del diavolo devono essere riconsciute come tali obsolete assurdità.
E' stato detto "la Verità renderà gli uomini liberi".
La verità, da sola, non ha mai reso libero nessuno.
Soltanto il Dubbio può provocare l'emancipazione mentale.
Senza il meraviglioso elemento del dubbio, la porta attraverso cui passa la Verità, sarebbe chiusa a doppia mandata, indifferente alla maggior parte dei vigorosi colpi di migliaia di Luciferi
Quanto è comprensibile che le sacre scritture abbiano imputato il monarca infernale di essere il "padre delle menzogne", un magnifico esempio di inversione di ruolo.
Se uno crede all'accusa teologica che il diavolo rappresenta la falsità, allora dovrebbe sicuramente essere d'accordo che fu Lui e non dio, a stabilire tutte le religioni spirituali e che scrisse tutte le cosidette "Sacre Bibbie"!
Quando un dubbio è seguito da altri dubbi, la bolla, enormemente cresciuta per le menzogne accumulate, rischia di esplodere.
Per coloro che già dubitano le presunte verità, io sarò la Rivelazione!
Allora Lucifero sorgerà!
Ora è tempo di dubitare!
La bolla delle menzogne è esplosa ed il suo schianto è l'Urlo del Mondo!

domenica 21 marzo 2010

La Trinità e il Nuovo Testamento


Come dimostrato nel precedente post Gesù detto il Cristo non ha mai insegnato la dottrina della Trinità nè ha mai reclamato o si sognato di dire di essere Dio o uguale al Padre, anzi, in più punti e in più modi ha esplicitamente asserito l'esatto contrario, non lasciando scampo alla dottrina trinitaria di prendere scritturalmente piede.

Ora vedremo analizzando il Nuovo Testamento se anche i suoi più diretti seguaci e apostoli hanno fatto inversione di rotta ispirati dallo Spirito Santo di Dio o se hanno mantenuto la linea cristica, che in fondo è sempre stata la stessa di quella degli ebrei e l'Antico Testamento in generale.



I) Gli Apostoli hanno mai adorato o insegnato ad adorare o pregare Gesù?


rendendo continuamente grazie per ogni cosa a Dio Padre,
nel nome del Signore nostro Gesù Cristo.
(Efesini 5,20)

E tutto quello che fate in parole ed opere,
tutto si compia nel nome del Signore Gesù,
rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.
(Colossesi 3:17)


e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore,
per la gloria di Dio Padre.
(Filippesi 2,11)


Uno solo, infatti, è Dio e uno solo
il mediatore fra Dio e gli uomini, l'uomo Cristo Gesù
(1Timoteo 2:5)

all'unico Dio [Padre], nostro salvatore,
per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore,
gloria, maestà, forza e potenza
prima di ogni tempo, ora e sempre. Amen!
(Giuda 25)


Questi e altri versetti in accordo con le parole di Gesù «Nessuno può venire al Padre se non per mezzo di me», ci fanno comprendere che non solo le preghiere degli apostoli erano sempre e innanzitutto rivolte al Padre, ma che Gesù in tutto questo svolge la mera funzione di intercessore e mediatore, smentendo di fatto che sia Dio, in quanto vorrebbe dire che medierebbe da se stesso e per se stesso. Ogni preghiera rivolta per Gesù ha come unico fine l'ascolto da parte di Dio Padre. Notevoli le parole di Giuda che definiscono il Padre l'Unico Dio, mentre Gesù il mezzo per arrivare ad esso.


II) Gli Apostoli hanno mai considerato Gesù come il creatore dell'universo?


tutto è stato fatto per mezzo di lui
(Giovanni 1,3)

e il mondo fu fatto per mezzo di lui
(Giovanni 1:10)

in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio,
che ha costituito erede di tutte le cose
e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.
(Ebrei 1:2)


poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili:
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
(Colossesi 1:16)

un solo Signore, Gesù Cristo,
per mezzo del quale sono tutte le cose,
e noi esistiamo per mezzo di lui.
(1Corinzi 8:6)


Gli Apostoli non hanno mai creduto Gesù come il diretto Creatore dell'Universo ma esclusivamente come il Mezzo, ovvero lo strumento per mezzo del quale Dio ha usato Gesù per creare l'universo. Per fare un esempio chiaro, in un dipinto, non è la matita, il mezzo e lo strumento con il quale opera il disegnatore a decretare l'Autore dell'Opera.



III) Gli Apostoli credevano che Gesù fosse eterno ed increato?


Egli è l'immagine del Dio invisibile, il primogenito di ogni creatura
(Colossesi 1:15)


E di nuovo, quando introduce il primogenito nel mondo, dice:
Si prostrino tutti gli angeli di Dio.
(Ebrei 1:6)


Le parole di Paolo di Tarso sono inequivocabili. Gesù era considerato il primogenito, ovvero la Prima Creatura di Dio.

Ora, facciamo parlare Gesù stesso che dice di sè:

Così parla l'Amen, il Testimone fedele e verace,
il Principio della Creazione di Dio
(Apocalisse 3:14)


i cristiani sostengono che quando Gesù si dichiara il Principio della Creazione non intenda nel senso passivo di prima opera della creazione di Dio (e quindi prima creatura), ma nel senso attivo di artefice e colui che ha dato origine all'universo. Esegesi a parte, vi mostro ora un brano dell'Antico Testamento che cristiani e Padri della Chiesa hanno sempre attribuito a Gesù, il capitolo 8 dei Proverbi.

http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Pr8&formato_rif=vp


Ora, guardiamo attentamente cosa dice il versetto 22 della traduzione CEI:

"Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività, prima di ogni sua opera, fin d'allora."


Proprio cosi, quindi Gesù, la Sapienza di Dio menzionata, secondo la sua stessa ammissione è stata creata, confermando le parole di Gesù di prima creazione di Dio, contenute in Apocalisse.
I cattolici saranno sopresi nel constatare che Proverbi non è l'unico brano che dichiara che Gesù, nella sua preesistenza spirituale è stato creato da Dio, ma che lo conferma, e più volte, un loro stesso Deuterocanonico, la Sapienza di Gesù figlio di Sirach, altrimenti noto come Ecclesiastico o più semplicemente Siracide:

prima di ogni cosa fu creata la Sapienza e la saggia prudenza è da sempre.
(Siracide 1:4)


Il Signore ha creato la Sapienza; l'ha vista e l'ha misurata, l'ha diffusa su tutte le sue opere (Siracide 1:7)


Principio della Sapienza è temere il Signore; essa fu creata con i fedeli nel seno materno. (Siracide 1:12)

Allora il creatore dell'universo mi diede un ordine, il mio creatore mi fece posare la tenda e mi disse: Fissa la tenda in Giacobbe e prendi in eredità Israele.
Prima dei secoli, fin dal principio, egli mi creò; per tutta l'eternità non verrò meno.
(Siracide 24:8-9)


Ora farà molto comodo ai cattolici negare che Gesù sia la Sapienza di Dio : peccato che fu lo stesso Cristo a ribadirlo - e identificarsi in essa- più volte nel corso del Vangelo. E ribadito da Saulo: «ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e Sapienza di Dio.» (1Corinzi 1:24)


IV) Gli Apostoli con la venuta di Gesù hanno creduto di vedere Dio stesso?

Nessuno ha mai visto Dio! (1Giovanni 4,12)

Egli è immagine del Dio invisibile, (Colossesi 1,15)

Al Re dei secoli incorruttibile,
invisibile e unico Dio
(1Timoteo 1,17)

il solo che possiede l'immortalità, che abita una luce inaccessibile;
che nessuno fra gli uomini ha mai visto
né può vedere. Amen (1Timoteo 6:16)


Gli Apostoli non hai mai creduto di aver visto l'avvento dell'incarnazione dell'Onnipotente in Terra e nè hanno mai ritenuto possibile un evento del genere. Gesù, come dice il predicatore di Tarso è a immagine di Dio, che è invisibile. Ma, d'altronde, non è forse anche l'intera umanità come insegna la Genesi a immagine e somiglianza del suo Creatore?

V) Gli Apostoli hanno mai pensato che Gesù fosse onniscente?

a Dio [Padre] che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli dei secoli. Amen.
(Romani 16,27)


pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì
(Ebrei 5:8)


Un essere onniscente ha forse il bisogno di imparare qualcosa? Ma, se come al solito, i cristiani si aggrapperanno alla scusa della cosidetta e già stracitata fino la nausea natura umana del Cristo, cosi non si può dire quando viene detto che solo il Padre di Cristo (che viene scontatamente chiamato semplicemente Dio), possiede la Sapienza. Ma come, potrebbero obiettare alcuni - come fece Agostino nei confronti dell'Ariano Massimino -non abbiamo già detto che Gesù è la Sapienza di Dio? Se Dio Padre è l'unico Sapiente, la sua stessa Sapienza - Gesù - è stolta?
No, perchè si cade nel vizio di fondo di interpretare letteralmente il titolo cristico di come se egli fosse davvero la mente stessa del Padre. Un trinitario è libero, - in tutte le contraddizioni che ne implica - di pensarlo, ma l'attribuzione di un titolo e un nome non devono necessariamente indicare la reale natura del nominato, quanto piuttosto la funzione cui svolge e che meglio lo rappresenta. Ad esempio Michele dall'ebraico significa letteralmente «Chi è come Dio». Dunque, prendendo questo titolo alla lettera, hanno ragione gli Avventisti del Settimo Giorno a identificare l'Arcangelo con il Dio stesso Onnipotente? Oppure prendiamo ad esempio Gabriele, il cui nome significa invece «Potenza di Dio». YHWH dunque prima di creare l'Angelo Annunciatore era privo della sua potenza? Potrei fare mille altri esempi, ma solo questi due dovrebbero far capire che perfino la Sapienza di Dio non è sapiente se paragonata al suo Autore, che è invece Onniscente.



VI) Gli Apostoli credevano o hanno mai insegnato che Gesù fosse pari a Dio?


Dio, dopo aver risuscitato il suo servo, l'ha mandato prima di tutto a voi. (Atti 3,26)

in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo (Atti 4:27)

Ma voi siete di Cristo e Cristo è di Dio. (1Corinzi 3,23)


Voglio però che sappiate
che di ogni uomo il capo è Cristo,
e capo della donna è l'uomo,
e capo di Cristo è Dio.
(1Corinzi 11,3)

Poi sarà la fine, quando Cristo consegnerà il Regno a Dio Padre, dopo aver ridotto al nulla ogni principato e ogni potestà e potenza. perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anche lui, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti. (1Corinzi 15:24-28)



Le parole degli Apostoli inneggiano prepotentemente l'inferiorità di Gesù al Padre, in una precisa scala gerarchica subordinazionista dove il Cristo è, come tutto il resto del creato, sottomesso a Dio.


Gli Apostoli hanno mai creduto, insegnato, predicato o professato un solo Dio in Tre Persone?

E in realtà, anche se vi sono cosiddetti dèi sia nel cielo sia sulla terra, e difatti ci sono molti dèi e molti signori, per noi c'è un solo Dio, il Padre, dal quale tutto proviene e noi siamo per lui; e un solo Signore Gesù Cristo, in virtù del quale esistono tutte le cose e noi esistiamo per lui.
(1Corinzi 8:5-6)

Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. (Efesini 4,6)

Sappiamo anche che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato l'intelligenza per conoscere il vero Dio. E noi siamo nel vero Dio e nel Figlio suo Gesù Cristo; egli [il Padre] è il vero Dio e la vita eterna. (1Giovanni 5,20)




Forse qualcuno mi potrà obiettare che Giovanni faceva riferimento a Gesù, in riferimento al "Vero Dio". Ma egli stava facendo allusione invece a ciò che gli disse il Cristo nel suo omonimo Vangelo : "Questa è la vita eterna : che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo." (Gv 17:3). Qualcuno ancora mi potrà dire ancora che se il Padre è l'unico Dio e Gesù l'unico Signore, vuol dire che il Padre non sarebbe Signore. Invece il Padre è Signore, ma in una maniera ancora più superiore del Cristo, perchè solo ed unicamente di lui è detto che è al di sopra di tutti e quindi al di sopra dello stesso Cristo. Come disse anche Ireneo da Lione :
Abbiamo dimostrato che nè i profeti, nè gli apostoli, nè Cristo Signore in persona, hanno avuto conoscenza di un'altro Signore e Dio se non il Signore e Dio Supremo: i profeti e gli apostoli confessando il Padre e il Figlio; ma nominando nessun altro come Dio e confessando nessun altro come Signore: e il Signore stesso rivela ai suoi discepoli che lui, il Padre, è l'unico Signore e Dio, che è il solo Dio e governa su tutti! (Liber III Adversus Haereses IX:1)


A tal proposito continuerò la questione in un terzo e ultimo post, ovvero di come fosse concepita la trinità tra i primi Padri della Chiesa : ortodossa e in linea con il Concilio di Nicea, o eretica e in diretta contrapposizione al credo niceno? Saranno loro stessi a dichiararlo.





sabato 20 marzo 2010

Gesù è Dio?

I seguaci del Nazareno nel corso dei secoli lo hanno esaltato, invocato, glorificato sempre di più fino a renderli un culto superiore a quello di YHWH e rendere lui stesso quel Dio.


il Dogma della Trinità è stato promulgato nel 325 nel Concilio Ecumenico di Nicea per risolvere la diatriba con gli ariani (che sostenevano che Gesù, sebbene divino, non fosse uguale al Padre) e opprimere definitivamente e una volta per tutte le voci non concordi con la santa dottrina dei Padri Ecclesiastici, scomunicando, reprimere e bollare come eretici tutti gli altri cristiani.


Ma leggiamo in quello che è considerato da questi ispirati dallo Spirito Santo, la matrice stessa della loro credenza, il Vangelo e scopriamo dalle sue stesse parole se Gesù si è mai proclamato Dio o se i suoi più diretti apostoli avevano mai creduto alla verità di fede della Trinità.


I) Gesù ha mai insegnato che esiste un solo Dio in tre persone?


Gesù rispose: «Il primo comandamento è: Ascolta, Israele.
Il Signore Dio nostro è l'unico Signore (Marco 12:29)

Questa è la vita eterna: che conoscano te, [Padre], l'unico vero Dio,
e colui che hai mandato, Gesù Cristo. (Giovanni 17,3)


In queste semplici, ma inequivocabili parole si evince senza possibilità di revoca che Gesù considerasse esclusivamente suo Padre come l'unico suo Dio e Signore, esplicitamente escludendosi e distinguendosi da questo come colui che viene mandato da lui.


II) Gesù ha mai detto di essere Onniscente?

Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa,
neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.
(Matteo 24,36)

Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce,
neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.
(Marco 13,32)

Rivelazione di Gesù Cristo che Dio gli diede
per render noto ai suoi servi le cose che devono presto accadere
(Apocalisse 1:1)


Se nei primi due casi i cristiani si giustificano, appellandosi ad una natura umana del Cristo che poteva anche non sapere tutto in quanto limitato in un corpo di carne, il ragionamento non è più valido nell'ultimo caso che è riferito ad un Gesù già risorto e asceso al cielo, non più fatto di carne e sangue, ma di spirito e perfezione, ovvero ciò che gli stessi cristiani definiscono come la natura divina di Gesù. Ma Gesù in quanto onniscente, avrebbe dovuto conoscere la Rivelazione da se stesso, e non riceverla dal Padre, rivelando quindi che ci fu un momento in cui fu senza la Rivelazione, sbugiardando di fatto la presunta onniscenza divina.



III) Gesù si è mai considerato Onnipotente?


Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico,
il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre
(Giovanni 5,19)

Io non posso far nulla da me stesso;
perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.
(Giovanni 5,30)

Disse allora Gesù: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo,
allora saprete che non faccio nulla da me stesso,
ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
(Giovanni 8,28)

Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere.
(Giovanni 14:10)

E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola.
(Giovanni 17,22)

Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te
(Giovanni 17:7)



La risposta rivelatrice di Gesù ci fa capire che nulla, nemmeno ogni singolo miracolo, nemmeno la creazione dell'universo, era mai stato opera di un suo indipendente potere, ma era il Padre che agiva, usandolo come strumento, per mezzo lui.


IV) Gesù si è mai considerato infinitamente buono?

Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono.
(Matteo 19:17)

Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo.
(Marco 10,18)

Gesù gli rispose: «Perché mi dici buono? Nessuno è buono, se non uno solo, Dio.
(Luca 18,19)


Anche ammesso che Gesù era oggettivamente buono [cosa altamente discutibile], le sue parole non possono essere lette in maniera diversa che non si considerasse e distinguesse come essere distinto da Dio.


V) Gesù ha mai dichiarato di essere uguale al Padre?

perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. (Giovanni 8:42)

Perché io non ho parlato da me, ma il Padre che mi ha mandato,
egli stesso mi ha ordinato che cosa devo dire e annunziare.
(Giovanni 12,49)

io vado dal Padre, perche' il Padre e' piu' grande di me
(Giovanni 14:28)

Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
(Giovanni 20,17)

non ho trovato le tue opere perfette davanti al mio Dio.
(Apocalisse 3:2)

Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, da presso il mio Dio, insieme con il mio nome nuovo. (Apocalisse 3:12)


Se anche qua, i cristiani diranno che Gesù si riveriva alla sua natura umana quando Gesù ha detto che il Padre è più grande di lui, cosi non vale per ciò che dichiara in Apocalisse, dove, completamente spoglio e scevro della sua limitata natura carnale, è assiso di nuovo alla Destra del Padre e nonostante questo continua ancora a chiamarlo il suo Dio.
Un subordinazionismo inconciliabile con un credo atanasiano che vuole le tre persone divine
«una sola divinità, uguale gloria, coeterna maestà



VI) il Figlio e il Padre hanno una sola volontà?

Ed egli soggiunse: «Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio».
(Matteo 20,23)

Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». (Marco 10:40)

E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!. (Matteo 26,39)

E diceva: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice!
Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu». (Marco 14,36)

«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice!
Tuttavia non sia fatta la mia
, ma la tua volontà». (Luca 22,42)

Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! (Giovanni 12:27)

Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: «Elì, Elì, lemà sabactàni?», che significa:
«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».
(Matteo 27,46)

Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa:
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
(Marco 15,34)

Gesù rispose: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.
Chi vuol fare la sua volontà, conoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso. (Giovanni 7:16-17)

perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. (Giovanni 6,38)

Inequivocabili e schiaccianti le parole di Gesù, che rivelano non solo una volontà diversa da quella del Padre, ma addirittura due dottrine diverse, togliendo ai cristiani l'ultimo appiglio della natura umana del Cristo che a questo punto vuole un Dio Schizofrenico e in conflitto con se stesso sia dal punto di vista morale che comportamentale.


VII) Gesù ha mai voluto essere adorato?

Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché sia glorificato il Padre nel Figlio. (Giovanni 14,13)

perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.
(Giovanni 15:16)

In verità, in verità vi dico: Se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà.
(Giovanni 16:23)

Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai».(Luca 4,8)

Ma Gesù gli rispose: «Vattene, satana! Sta scritto:
Adora il Signore Dio tuo
e a lui solo rendi culto».
(Matteo 4,10)

Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori.
(Giovanni 4,23)


E' chiaro che Gesù abbia sempre insegnato di adorare solo suo Padre - e non anche se stesso o lo Spirito Santo -, e che le preghiere rivolte al Cristo siano esclusivamente come mezzo di intercessione per arrivare a Dio Padre.



Cosa dice Gesù contro gli Idolatri e coloro che non servono l'unico vero Dio?

Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna! (Apocalisse 22:10)

Ma per i vili e gl'increduli, gli abietti e gli omicidi, gl'immorali, i fattucchieri, gli idolàtri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. È questa la seconda morte.
(Apocalisse 22:15)



Epilogo:


Ci sarebbe da trattare anche cosa ne pensassero gli apostoli della Trinità e Divinizzazione di Gesù -ma questo verrà fatto in un post a parte, per non appesantire la già grande mole di informazioni di questo topic.

La Genesi di Sophia - Capitolo III

Gli Dèi del sentiero di mano destra hanno litigato sempre, per tutta l'intera storia della terra.

Ognuna di queste divinità e i relativi seguaci e ministri, hanno sempre cercato la saggezza nelle loro vite.


l'Era glaciale di tali religioni potrà durare ancora, ma soltanto per un periodo limitato, in questo grande schema dell'umana esistenza.


I Falsi Dèi hanno avuto la loro saga e il loro millennio è stato come una realtà.


Ognuno, con i propri percorsi "divini" per il Paradiso, ha accusato l'altro di eresia e indiscrezione spirituale.


Ma questi Dèi in passato si sono dovuti trasformare in Dèmoni per poter sopravvivere.



Vi svelo, sottovoce, un piccolo segreto:


Lo sapete che i loro ministri hanno sempre fatto il gioco del Demonio per riempire i propri tabernacoli e pagare così l'ipoteca sui templi?



Ahimè, troppo a lungo essi hanno studiato la "rettitudine"
e i poveri incompetenti diavoli che hanno costruito.


Così hanno congiunto le mani in una specie di unione "fraterna",
e nella propria disperazione sono giunti a Valhalla per il loro ultimo consiglio ecumenico.


Brancolando nel buio e favorendo il Crepuscolo dei Falsi Dèi


Il corvo della notte si è librato in aria per invitare Loki,
che ha mandato Valhalla in fiamme con il Tridente Rovente dell'Inferno!


il tramonto dei loro dèi è ormai passato.


Uno splendore di nuove luci si è alzato nella notte e Lucifero è emerso, ancora una volta per proclamare:


"Questa è l'Era di Satana, è l'Era del Dio di questo Mondo!"



Questa è la Morte dei Falsi Dèi.


Questo è il mattino che schiarisce le tenebre e rifulge di pura Sapienza.



La carne e i sensi prevarranno e l'Uomo sarà proclamato come l'Unico Artefice del suo Destino



la salvezza dell'Uomo non dipenderà più dai propri Autoinganni.




E questo sarà conosciuto come il Mondo dei Sensi,
e la Vita sarà la più grande preparazione di tutti per il Piacere Eterno

la Genesi di Sophia - Capitolo II

Hanno chiamato corna i raggi splendenti della mia corona.


Hanno scambiato per zoccolìo il tuono dei miei passi nel vento.


Tra i fumi di zolfo hanno intravisto solo una coda animalesca, e non la frusta di serpenti con cui scuoto gli universi.


ad Eva devo il mio riscatto; a me stesso l'eleganza della vendetta.



I miei delitti hanno sempre cause e concause d'Amore.


L'infamia è stata il mio orgoglio.


Io la chiamo Dignità: non sono servo a nessuno e a nessuno permetto d'impadronirsi del mio volere di ghiaccio.



O Lussuria, luce del fuoco antico, avvampa il cerchio perfetto del mondo, dal cui centro scaglio il lampo nero del segno di Shaytan.


Io vivo nelle curve dello spazio, nel non tempo dell'Eterno.


Il fragore del mio riso tramortisce gli intelletti sapienti.



Nella mia risata risucchio la Creazione e in tre giorni ricostruisco il mio Tempio, a immagine e somiglianza di Me Stesso.



La Via è tracciata.


La Parola perduta risuonerà ancora potente.



Svegliati Uomo.



Scendi dapprima, e sollevati alto



più alto del Nulla.



Svegliati, per non più morire.




Amen

I fratelli carnali di Cristo

La Chiesa Cattolica ha da sempre affermato che Maria, dopo la nascita di Gesù rimase vergine, prima, dopo e durante il parto.

La Verginita' perpetua di Maria venne Ufficialmente stabilita come Dogma e verità di fede nel secondo Concilio di Costantinopoli del 553, alla quale un cattolico non si può rifiutare di credere, se vuole rimanere ancora tale.


Ma stanno veramente cosi le cose?


un'importante storico giudeo, quasi contemporaneo al tempo in cui [si dice] visse Gesu', riporta:

"convocò una sessione del Sinedrio e vi fece comparire
il fratello di Gesù detto il Cristo, che si chiamava Giacomo"
(Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche, XX, 200).


Lo Storico Ecclesiastico, Eusebio da Cesarea, secondo le fonti pervenutegli di Esegippo, un'altro storico della Palestina del II secolo [e quindi vicino ai fatti in cui si svolsero le vicende del Cristo] scrive invece:

"Poi egli comparve a Giacomo,
uno dei fratelli del Salvatore"
(Eusebio da Cesarea, Historia Ecclesiastica I, 12, 5).

"In quel tempo Giacomo, fratello del Signore,
poiché anch'egli era figlio di Giuseppe, e Giuseppe era padre del Cristo..."
(Eusebio da Cesarea, Historia Ecclesiastica II, 1, 2)

"Giacomo, fratello del Signore,
succedette all'amministrazione della Chiesa insieme con gli apostoli"
(Eusebio da Cesarea, Historia Ecclesiastica II, 23, 4)

"Della famiglia del Signore rimanevano ancora i nipoti di Giuda, fratello suo secondo la carne, i quali furono denunciati come appartenenti alla stirpe di Davide"
(Eusebio da Cesarea, Historia Ecclesiastica III, 20, 1).


i Vangeli citano centinaia di volte i Fratelli di Cristo - proprio quei Giacomo, Giuda e altri, citati dagli storici -

e non ci sono dubbi che si tratta di fratelli carnali, perche' il Nuovo Testamento e' stato scritto in Greco e non in ebraico o aramico.
E gli Autori Biblici sapevano distinguere benissimo il termine da usare per indicare:

---il "parente generico" (sunghenès)

---il "fratello carnale" (adelfòs letteralmente "dallo stesso utero")

e il "cugino", per chi sostiene ancora che questi fratelli di Gesu' siano tali (anepsiòs)




Ma La Chiesa ha letteralmente falsificato manipolato un passo del Vangelo per avvalorare la Verginita' perpetua di Maria e nascondere il fatto scritturale che Gesu' sia il primo di una serie di fratelli avuti da un rapporto sessuale con Giuseppe:


il Testo incriminato della Conferenza Episcopale Italiana recita:

la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù. (Matteo 1:25)


Ma i testi antichi del Vangelo di Matteo così recitano:

"Et non cognoscebat eam donec peperit filium suum primogenitum: et vocavit nomen eius Iesum"

mentre questa è la versione greca completa:

"kai oik eginosken auten eos oi eteken ton uion auton ton prototokon kai ekalesen to onoma autou Iesoun"



La traduzione corretta è:

"E non la Conobbe [nel senso biblico di non ebbe con lei rapporti coniugali] finchè ella non ebbe partorito il suo figlio primogenito, e gli dette nome Gesù".


Che cosa hanno fatto i traduttori? Innanzitutto hanno arbitrariamente deciso che Giuseppe non ha mai avuto rapporti coniugali con Maria, e non semplicemente finchè ella non ebbe partorito Gesù; inoltre hanno deciso che il termine "primogenito" era del tutto superfluo, dal momento che di sicuro non esistevano altri figli.
Invece e' proprio vero il contrario :



Giuseppe ha avuto numerosi rapporti sessuali con Maria e ha generato con lei numerosi figli, tra cui quattro maschi e almeno due femmine!

il Rapporto tra il Cristianesimo e il Mondo

Diceva Gesù ai suoi discepoli : voi non fate parte del mondo, come io non faccio parte del mondo. E in effetti è cosi, il sistema cristiano è fatto in modo tale che nella sua natura intrinseca è incapace di convivere pacificamente con gli altri uomini, gli esseri viventi e qualunque cosa esistente su questa terra.


Partiamo dalla radice di tutti i mali, la (presunta) verita' assoluta. il Cristianesimo, come ogni religione monoteistica abramitica, pretende di avere l'unica verita' assoluta, perche' l'unica religione che e' stata rivelata dall'unico vero Dio. Ne consegue che tutte le altre religioni sono false, sataniche e che un cristiano si senta giustificato a sterminarle, per il semplice motivo che sono, per lui, intrisecamente sbagliate. L'intolleranza religiosa e culturale e' nata solo col monoteismo, perche' prima, nell'Impero Romano ad esempio, i popoli assoggetati potevano tranquillamente continuare a venerare i loro Dei e a far rimanere integra la loro cultura, limitandosi unicamente a riconoscere come loro capo l'Imperatore.


il rapporto tra Dio e l'Uomo. il Cristianesimo e le religioni monoteistiche predicano che l'uomo e' un essere impotente e insignificante e che non puo' fare nulla senza l'aiuto dell'Onnipotente Dio, che ha invece dominio su ogni cosa.
l'uomo quindi, sopratutto nel cristianesimo deve umiliarsi, mortificarsi, sottomettersi, ma sopratutto ad avere un continuo rapporto di dipendenza con il suo Dio. La Conoscenza e il Progresso Scientifico vengono marchiati come "inganni di satana", in quanto Desiderio di Autodeterminazione umana, viene interpretata da queste religioni come superbia e peccato mortale, perche' rendendoti indipendente, ti allontani dalle grinfie di Dio.
Al contrario l'ignoranza viene elogiata perche' mistificata come "mente semplice vicina a Dio".
E si parla di "timor di Dio", perche' l'uomo ha paura di cio' che non conosce e attribuisce a Dio ogni causa naturale.
Se oggi dovessimo gridare al miracolo per ogni fenomeno, senza chiederci la causa scentifica, ma zittendoci la mente con il "mistero divino", a quest'ora saremmo ancora nelle caverne.


il Rapporto tra l'Uomo e gli Animali. Ora accade l'inverso. l'Uomo si arroga di essere la creatura superiore del creato e con la scusa di essere a immagine e somiglianza del suo Dio, pretende di dominare e abusare dell'animale come vuole, che, considerandolo senz'anima, puo' essere usato e considerato alla stregua di un oggetto da sfruttare, senza diritto o altro. Un nazismo alla cristiana, dove la razza ariana in questione è lo stesso cristiano.

il Rapporto tra l'Uomo e la Natura. Sempre secondo il principio "l'Uomo e' la creatura eletta, superiore a tutto l'universo", si sente il diritto di permettere di devastare il mondo senza rendere di conto a nessuno.
E non solo, ma con il cristianesimo e' nata anche la logica del "secondo ritorno di Cristo e fine del mondo".
Che importa infatti se il mondo viene ipersfruttato fino a finire in malora? Tanto tutto diventera' polvere, e questo pianeta sara' comunque distrutto da Dio e Gesu' ritornera' per rapire i suoi eletti e resuscitera' gli uomini verso un paradiso eterico e utopico.


il Rapporto tra l'Uomo e il Piacere. Il piacere e' peccato. Ogni cosa e' peccato, perche' legato al mondo della materia, (e che quindi allontana da Dio, che e' fantomatico spirito), e che quindi e' fonte di tentazione. Perfino l'amore e' sotto l'egida della sofferenza, perche' con il Cristianesimo, non si ama piu' per piacere, ma per dovere imperativo.
"Ama i tuoi nemici e prega per i tuoi persecutori". Un amore amaro indiscriminato, che sfocia nell'infelicita' maliconica di un affetto forzato non autentico. "Non opporti al malvagio, ma porgi l'altra guancia", un'invito, che non risolve i conflitti, ma invita solo a subire ancora piu' violenza.
E allora, ecco che viene elogiata Santificata la sofferenza, la castita' perpetua, il digiuno, l'automutilazione in nome di Dio...


il Cristianesimo e' una religione pericolosa e superficiale, che non solo non ha dato e non avrebbe potuto dare nessun contributo umanitario, ma ha danneggiato Se Stesso, la Natura, il Mondo e il Concetto di Dio stesso, che viene parodiato come dittatore antropomorfo, indifferente oggi ai bisogni umani, ma che non esitera' in futuro a giudicare i vivi e i morti e a spedire all'inferno chiunque non si sottomettera' al suo volere.


"quando si manifesterà il Signore Gesù dal cielo con gli angeli della sua potenza verra' in fuoco ardente, a far vendetta di quanti non conoscono Dio e non obbediscono al vangelo del Signore nostro Gesù." (Nuovo Testamento - 2Tessalonicesi 1:7-8)

venerdì 19 marzo 2010

Perchè Gesù?

Gesù è sempre stato tenuto in grande considerazione, sia da parte che dei non-cristiani, sia da parte degli atei stessi.



Indipendentemente dal fatto che egli sia esistito nella storia, o se è stato divino, molti hanno affermato che il personaggio chiave del Nuovo Testamento Cristo, sia stato il più alto esempio di vita morale.


Molti credono che i suoi insegnamenti, se veramente capiti e seguiti, renderebbero un mondo migliore.


E' vero questo? Gesu' merita davvero la diffusa adorazione che ha ricevuto?


Diamo un'occhiata a quello che ha detto e fatto.


Gesu' era veramente Pacifico e Compassionevole?


La nascita di Gesu' e' stata annunciata con il vessillo, l'araldo della "Pace sulla Terra".
Ma Gesu' ha detto "Non pensate che sia venuto per portare pace. non sono venuto per portare pace, ma una spada"(Mt10:34).
"chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una"(Lc22:36)
"E quei miei nemici che non volevano che diventassi loro re, conduceteli qui e uccideteli davanti a me"(Lc19:27 - una parabola,per indicare il messaggio: o me o l'Inferno.)


il rogo degli eretici durante l'Inquisizione era basata su queste parole di Gesu':"Se uno non dimora in me è gettato via come il tralcio e si secca; poi questi tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e verranno bruciati"(Gv15:6)


Gesu' guardo' sempre i suoi critici "con rabbia e indignazione"(Mr3:5), attacco' dei mercanti con le fruste (Gv2:15), ha mostrato grande rispetto per la vita gettando da un dirupo migliaia di animali innocenti (Mt8:32), ha rifiutato le cure ad una bambina malata finche' non e' riuscita la madre a convicerlo sotto pressione (Mt15:22-28)


il piu' rivelante aspetto del suo carattere era la sua continua minaccia di eterni tormenti di chi non sarebbe stato alle sue regole.
"i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti».(Mt8:12)
"Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli."(Mt25:41).
Se la tua mano ti scandalizza, tagliala
Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo
Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo
è meglio per te entrare nella vita monco, zoppo o cieco, che essere gettato con tutto il corpo nella Gehenna,nel fuoco inestinguibile,dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue.(Mr9:43-48)
Ma le citazioni potrebbero andare avanti a non finire, quasi meta' di un vangelo, quasi tutte le sue parabole, sono incentrate a incutere nelle menti delle persone la paura continua di una punizione dell'Inferno che andra' a tutti coloro che non riconosceranno e adoreranno Gesu' Cristo come loro Dio e Re.


Trovate bello tutto questo? E' esemplare sostenere le proprie idee con minacce di violenza, atrocita' e sofferenze di una durata che non avra' mai fine?
Pensate l'Inferno sia una specie di idea pacifica che unisce le persone?


Gesu' ha promosso in qualche modo i valori della famiglia?


Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
(Lc14:26).

Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.
D'ora innanzi in una casa di cinque persone
si divideranno tre contro due e due contro tre;
padre contro figlio e figlio contro padre,
madre contro figlia e figlia contro madre,
suocera contro nuora e nuora contro suocera.
Sono venuto a portare fuoco sulla Terra! e come vorrei che fosse già acceso!
(Lc12:51-53)


Sono venuto infatti a separare
il figlio dal padre, la figlia dalla madre,
la nuora dalla suocera:
e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.
(Mt10:35-36)



Gesu' non ha mai usato la parola "famiglia".Non si e' mai sposato e non ha avuto figli. alla sua stessa madre ha detto "Donna, che ho a che fare con te?"(Gv2:4)



Quali erano le sue vedute in fatto di giustizia e uguaglianza sociale?


Gesu' ha incorraggiato le punizioni corporali agli schiavi.
"Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, sara' battuto da molti colpi.ma colui che non l'ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, sarà battuto da pochi colpi"(Lc12:47-48).
Non ha mai denunciato la schiavitu', incorporando la relazione schiavo/padrone in molte delle sue stesse parabole.


Non ha fatto niente per alleviare la poverta'.Piuttosto che vendere un costoso unguento che ha ricevuto in dono, Gesu' lo ha sprecato tutto su di se'dicendo "tanto i poveri li avrete sempre con voi" (Mr14:3-7).

Nessuna donna e' stata scelta come discepolo o invitata all'ultima cena.



Che insegnamenti morali ha dato Gesu'?


"vi sono eunuchi che si sono fatti eunuchi da se stessi per il regno dei cieli. Chi è in grado di accettarlo, lo accetti."(Mt19:12)
Alcuni credenti, compreso il Padre della Chiesa Origene, prese queste verso letteralmente e si auto-eviro'.
anche metaforicamente, questo consiglio e' di cattivo gusto.

- Se ti danno scandalo il tuo occhio o la tua mano, tagliala/cavalo via (Mt5:29-30 in un contesto sessuale.)

- Sposare una donna divorziata e' adulterio (Mt5:32)

-Non fare piani per il futuro (Mt6:34)

-Non salvare denaro (Mt6:19-20)

- Non essere benestante (Mr10:21-25)

- vendi tutto e dallo ai poveri (Lc12:33)

- Non lavorare per il cibo (Gv6:27)

- Non avere desideri sessuali (Mt5:28)

- Fa in modo che la gente voglia perseguitarti (Mt5:11)

- Fa sapere a tutti che tu sei meglio del resto (Mt5:13-16)

- Prendi denaro da chi non ha risparmi e dallo ai ricchi investitori (Lc19:23-26)

- se qualcuno ti deruba, non provare a riaverlo (Lc6:30)

- se qualcuno ti picchia, invitalo a farlo ancora (Mt5:39)

- se qualcuno ti vuol chiamare in giudizio per toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello (Mt5:40)

- se qualcuno ti costringe a fare un miglio, tu fanne con lui due (Mt5:41)

- se qualcuno ti domanda qualsiasi cosa dagliela senza fare domande (Mt5:42)


E questa sarebbe saggezza? E' questo cio' che insegnereste ai vostri figli?



E' mai stato Gesu' affidabile?


Gesu' promette ai suoi discepoli che non moriranno prima della sua seconda venuta "In verità vi dico che alcuni di coloro che sono qui presenti non gusteranno la morte, finché non abbiano visto il Figlio dell'uomo venire nel suo regno"(Mt16:28;Mr9:1;Lc9;27).
"in verità vi dico: non avrete finito di percorrere le città di Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo."(Mt10:23)
"Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù."(Ap22:20).
Sono passati piu' di 2000 anni e i credenti stanno ancora aspettando la sua venuta imminente tra le nuvole.


Gesu' dice che chiunque chiama qualcuno stolto sarà sottoposto al fuoco della Geenna.(Mt5:22).Ma Cristo stesso chiama la gente per stolta (Mt23:17).


Riguardo la sua propria verita' Gesu' ha dato due opinioni conflittuali:
"Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera"(Gv5:31) e "Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera"(Gv8:14).


Era forse Gesu' un buon esempio?


Ha irrazionalmente maledetto un fico per non avere dato dei frutti fuori stagione (Mt21:18-19;Mr11:13-14).
Insegnava ai suoi discepoli di non lavarsi le mani quando mangiavano, rendendosi diretto responsabile di tutte le malattie che sarebbero scaturite da questa pratica (Mt15:20) e incorraggiava gli apostoli di prendere un cavallo senza chiedere il permesso (Mt21:1-3).


"l'umile" Gesu' diceva di essere "piu' grande del Tempio"(Mt12:6), "piu' grande di Giona" (Mt12:41), e "piu' grande dello stesso Salomone"(Mt12:42).
E' apparso di soffrire da paranoie da dittatore quando ha detto "chi non e' con me, e' contro di me" (Mt12:30;Lc11:23).



Perche' Gesu'?


Anche se altri versi possono essere citati che raffigurano Gesu' in una luce diversa, non cancellano il lato disturbato del suo carattere.i passaggi conflittuali, in ogni caso, provano che il Nuovo Testamento e' contraddittorio.


la "regola aurea" e' stata detta molte volte da maestri religiosi antecedenti allo stesso Gesu'. Confucio diceva
"non fare agli altri cio' che non vorresti fosse fatto a te"
Ma "porgere l'altra guancia",incorraggia le vittime a subire ancora piu' violenza.
"ama il tuo prossimo" e' applicato solo ai fratelli spirituali (Ne' gli ebrei e ne' Gesu' hanno dimostrato molto amore e tolleranza nei confronti delle religioni straniere).
Solo alcune delle beatitudini ("beati gli operatori di pace"),sono accettabili, ma sono tutte condizioni per una futura ricompensa, non basate sul rispetto o sui valori della vita umana.


Nel complesso, Gesu' ha detto ben poco che valeva la pena di dire.
Non ha introdotto nessuna etica, nessuna morale nuova (fatta eccezione per l'Inferno), non ha instituito nessun programma sociale. Nella sua "onniscenza" poteva condividere alcune utili conoscenze di scienza o medicina, ma e' sempre apparso ignorante in questi temi (come se il suo personaggio fosse solo una mera invenzione di scrittori bloccati nel primo secolo).


Molti studiosi dubitano della reale esistenza storica di Gesu'.

Albert Schweitzer disse
"il Gesu' storico diventera'nel nostro tempo uno straniero ed un enigma".

Non ci sono scrittori contemporanei a Gesu' che confermino in nessun modo la sua storia.


il Vangelo stesso e' una contraddizione interna che contiene numerosi errori storici.


la storia e' piena di miracoli e di altre rivendicazioni oltraggiose.


Costituito in gran parte del materiale preso in prestito da religioni pagane, la storia di Gesù sembra essere tagliata dalla stessa stoffa di tutti gli altri miti e favole, spettro di ciò che il cristianesimo stesso ha definito figli del Diavolo.


Perché Gesù è così speciale?




Sarebbe più ragionevole e produttivo emulare reali esseri umani in carne ed ossa che hanno contribuito all'Umanita'-le madri che hanno determinato la nascita, gli scienziati che hanno alleviato la sofferenza, i riformatori sociali che hanno combattuto l'ingiustizia - piuttosto che un personaggio di culto di dubbia qualità come Gesù.

La Pena di Morte nel Cattolicesimo

I cristiani cattolici e i suoi esponenti hanno da sempre dichiarato di seguire l'originale messaggio cristiano -di amare il proprio prossimo come loro stessi - e di essere i prosecutori diretti e autentici della morale comportamentale che deve essere approvata, praticata e istituzionalizzata dal sistema Teocratico guidato dallo Spirito Santo che porta il nome di Vaticano.


Vediamo allora, nei fatti, in cosa consista realmente la cosidetta Pietà Cristiana, tanto decantata dai seguaci del Nazareno e il suo Vicario:


Nel Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica:


Art. 405 -Seppure l'insegnamento tradizionale della Chiesa non escluda — supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole — la pena di morte « quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani » (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, anno 2005)

Approvato in prima stesura l'11 ottobre 1992 dal Papa Giovanni Paolo II con la costituzione apostolica Fidei Depositum, in forma definitiva il 15 agosto 1997 con la lettera apostolica Laetamur Magnopere e in compendio il 28 giugno 2005



Prima Stesura Ufficiale del Nuovo Catechismo, Anno 1992:

- Difendere il bene comune della societa' esige che si ponga l'aggressore in ogni stato di non nuocere. A questo titolo, l'insegnamento tradizionale della Chiesa ha riconosciuto fondato il diritto e il dovere della legittima autorita' pubblica di infliggere pene proporzionate alla gravita' del delitto, senza escludere, in casi di estrema gravita, la pena di morte. Per analoghi motivi, i detentori dell'autorita' hanno il diritto di usare le armi per respingere gli aggressori della comunita' civile affidata alla loro responsabilita'.
(CCC, Libreria Editrice Vaticana, Pag. 557)

l'Art. 2266 sulla Pena di Morte e' relazionato all'Art. 1899 del Catechismo:

- Art.1899, l'Autorita', esigita dall'ordine mortale, viene da Dio:
«Ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c'è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all'autorità, si oppone all'ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono si attireranno addosso la condanna.» (Rm13:1-2)

Una pena di morte quindi, secondo i suoi stessi fautori, approvata e comandata da Dio che trova i suoi fondamenti
nello stesso Nuovo Testamento, Epistole Paoline.


Ma da chi era presieduta la Commissione che ha redatto il Nuovo Catechismo?

- nel 1986 ho affidato a una Commissione di dodici Cardinali e Vescovi, presieduta dal signor Cardinale Joseph Ratzinger, l'incarico di preparare un progetto per il Catechismo richiesto dai Padri del Sinodo. (Introduzione di Giovanni Paolo II, Pag. 11)

Ratzinger ha approvato la conferma della Pena di Morte in momenti non sospetti {quando non era ancora colui che sarebbe diventato il nuovo Pontefice a capo della Chiesa Cattolica}


Precedentemente, nel Catechismo Maggiore di Papa Pio X:

413. Vi sono dei casi nei quali sia lecito uccidere il prossimo?

È lecito uccidere il prossimo quando si combatte in una guerra giusta, quando si eseguisce per ordine dell'Autorità Suprema la condanna di morte in pena di qualche delitto; e finalmente quando trattasi di necessaria e legittima difesa della vita contro un ingiusto aggressore.




Precedentemente, nel Catechismo del Concilio di Trento:

328. Eccezioni al quinto comandamento
Altra categoria di uccisioni permessa è quella che rientra nei poteri di quei magistrati che hanno facoltà di condannare a morte. Tale facoltà, esercitata secondo le norme legali, serve a reprimere i facinorosi e a difendere gli innocenti. Applicandola, i magistrati non solamente non sono rei di omicidio, ma, al contrario, obbediscono in una maniera superiore alla Legge divina, che vieta di uccidere, poiché il fine della Legge è la tutela della vita e della tranquillità umana. Ora. le decisioni dei magistrati, legittimi vendicatori dei misfatti, mirano appunto a garantire la tranquillità della vita civile, mediante la repressione punitiva dell'audacia e della delinquenza. Ha detto Davide: "Sulle prime ore del giorno soppressi tutti i peccatori del territorio, onde eliminare dalla città del Signore tutti coloro che compiono iniquità" (Salmo 100, 8).



il Catechismo ha Valore Dottrinale:

«Il Catechismo deve presentare con fedeltà e in modo organico l'insegnamento della Sacra Scrittura» [Introduzione al Catechismo - pag. 12, Libreria Editrice Vaticana]






il Dio cristiano sara' soddisfatto, la sua parola e' stata infine adempiuta.

il Limite di Dio

La Bibbia è un prodotto umano, scritto da persone umane, che possono avere solo un'idea falsata parziale, e basata su modelli terreni in base ad esperienze personali, soggettive, ed a ragion di piu relative, che nella loro natura stessa non possono capire il trascendente e perciò la Parola e Volontà di Dio, costruendosene un'altro a loro immagine e somiglianza

Gli stessi religiosi non trovano forse evidente la differenza sostanziale tra l'Antico e il Nuovo Testamento?

Ma anche gli autori del Nuovo Testamento hanno rivelato la loro profonda limitatezza umana schiava dei tempi in cui vissero, apologiando l'ignoranza e la schiavitù , la sottomissione alla donna verso l'uomo, e dell'uomo al Cristo imperatore.


il divin perdono viene costretto dal terrore dell'ira divina ["se voi non perdonerete, neanche il Padre vostro perdonerà le vostre colpe"], un'opportunistico e quanto mai interessato amore che ha il suo movente nel contraccambio di una ricompensa futura, l'utopico Regno dei Cieli di Cristo.



una carità cristiana non autentica e infelice che trova la sua esistenza nel dolore, nella repressione e nella sopportazione forzata del prossimo suo.


E verso tutti coloro che non aderiscono alla dottrina cristiana spetta l'ira e il rancore della "sete di giustizia" del Padre di Cristo, il Signore Dio Onnipotente, il più oppressivo tiranno mai concepito su questa terra!



Una morale e un'etica anacronostica che lascerà ben presto il tempo che ha trovato.





E' giunta la fine delle religioni e di ogni artificioso inganno, è giunto il Crepuscolo dei falsi Dèi!

La Genesi di Sophia - Capitolo I.

Prima dell'Inizio e per Sempre c'era e c'è il Nulla.


Non il niente, ma il Nulla inteso come Totale Qualità e Potenzialità, quindi Pura Verità capace di manifestarsi in Tutto ciò che esiste.


Il Nulla era ed è composto da Esseri Divini:


Angeli Luminosi capaci di creare materia, energia, spazio e tempo.


Esseri Spirituali con capacità infinite, Puri nella loro Essenza ma, proprio a causa di questa Purezza, incoscienti della loro Divinità, quindi privi della Conoscenza di se stessi.


Un Essere Divino guardandosi ciò che vide fu il Nulla.


Nella sua Purezza non conosceva se stesso.


"Chi sono io?" si domandò,


"Chi sono gli altri?"


"Cos'è tutto ciò che mi circonda?".


Nella sua Purezza questo Essere Divino non conosceva se stesso né gli altri Esseri Divini né tutto ciò che lo circondava.


Le Tenebre della Purezza celavano la sua Coscienza Divina, ma Egli decise di conoscere la Verità che Lui stesso era ed è.



Per Lui, il Mistero stava per trasformarsi in Conoscenza;
la Tenebra in Luce.


Decidendo di conoscere la Verità di se stesso, Egli creò un se stesso apparente da cui poter osservare e fare l'esperienza di se stesso e della propria Divinità.


"La Luce sia!".


E la Luce fu ed è ancora.


Ora ogni cosa risplendeva della Coscienza di Sé.


Egli si guardo e vide Dio:

la Suprema Verità nell'abbagliante forma di un Angelo Luminoso.


Lui portava, porta, era ed è, la Luce della Verità.



"Io porto la Luce che sono ed illumino le Tenebre dell'Ignoranza e della stupidità, rivelandone la Conoscenza della Verità".


"Io porto la Luce, quindi sono Lucifero;

l'Avversario dell'Ignoranza,
il Nemico della stupidità,
il Portatore della Conoscenza,
Messaggero della Verità".


Lucifero, l'Angelo più affascinante, glorificò se stesso e riconobbe la propria Divinità.

Adorò se stesso e si amò infinitamente, e prese Consapevolezza dell'Amore che era ed è da sempre.



In questo modo, Lucifero creò se stesso;


l'Angelo più bello, e conobbe la Vita, la Morte, l'Eternità.


Conobbe l'Amore, l'Odio, la Gioia, la Sofferenza, la Coscienza, l'Incoscienza, e tutto ciò che esiste.


Conobbe se stesso e la propria Divinità.


Come un Sole nelle Tenebre più profonde, Egli brillava e brilla di Luce propria, e dal Bagliore accecante della sua più Vera Essenza, Egli urlò all'Infinito se stesso:


"IO SONO DIO!".



La sua Forma Angelica si manifestò in quella Demoniaca;
affascinante oltre ogni dire.


Il suo Pene Demoniaco si eresse in tutta la sua Divina Potenza, spruzzando Gioia e Piacere su ogni Dolore e Sofferenza che solo Lui poteva capire.


Ai suoi occhi demoniaci, tutti e tutto erano e sono Dio,
ma solo Lui poteva goderne, gli altri ancora dormivano nel
Sonno della Purezza, infastiditi ma affascinati dal Bagliore Satanico di Lucifero.


Ora il Nulla si rivelava in tutto ciò
Che esisteva,
che esiste,
e che esisterà


Lucifero godeva di se stesso e della Luce che portava nelle Tenebre, risvegliando se stesso e la propria Divinità.


Spiegando le sue Lucenti Ali della Comprensione,
godeva di se stesso e di tutto ciò che lo circondava.


Nulla Temeva, perché lui era il Terrore, ma anche
il Coraggio e l'Audacia di Essere ciò che E' ed è sempre stato:

Verità Eterna.


Gli altri Esseri Divini, ma nella loro Purezza inconsapevoli di esserlo, ammirarono Lucifero in tutto il suo Divino Splendore.


E vedendolo apparentemente Diverso, non capivano chi
Lui fosse né da dove provenisse né che intenzioni aveva.


"Io Sono la Luce e porto la Luce che Sono".

"Io Sono Dio, ma anche voi lo siete,
solo che ancora non lo sapete".

"Nutritevi della Luce che vi porto
quindi mi riconoscerete,
e riconoscerete Voi Stessi e la vostra Divinità".


Preda e Cacciatore dell'Amore che lui stesso era ed è,
Lucifero voleva donare se stesso a se stesso,
poiché ciò che vedeva era sempre se stesso ed il suo Eterno Amore.

Voleva donare la Luce che era e che portava;

voleva illuminare la Coscienza di chi ancora dormiva,
perché Lui risiede ed è la Consapevolezza della Verità,
quindi non può che risplendere eternamente anche tra le Tenebre più dense,
poiché Lui era ed è la Luce della Verità


Lucifero si trasformò nella meravigliosa forma di Serpente,
e sibilando verità strisciò sul tronco dell'Albero della Conoscenza,
raggiungendo il ramo che offriva la Mela più bella e più buona.



La Luce Divina e Demoniaca illuminava ogni cosa,
e ciò che si vedeva era un Giardino meraviglioso da sempre stato lì,
ma che nessuno vedeva se non Lucifero dall'alto della sua Sapienza.


"Io Sono il Serpente,
la Bestia più bella e demoniaca che abbiate mai visto,
e mi temete solo perchè non conoscete nemmeno voi stessi,
temete il mio morso perchè per voi,
nella vostra totale stupidità,
la Conoscenza è veleno".


Quindi gli altri Esseri risposero:

"D'ogni Albero di questo Giardino possiamo mangiare a sazietà, ma in quanto all'Albero della Conoscenza del Bene e del Male non dobbiamo mangiarne, poiché nel giorno in cui ne mangeremo, positivamente, noi moriremo!".


Il Serpente strisciò cautamente vicino alla Mela che intendeva offrire loro,
completamente conscio della stupidità che permeava il Giardino dell'Esistere.


"È realmente cosi che la verità dice?
dice che non dovete mangiare di ogni albero del giardino?"


"Del frutto degli Alberi del Giardino possiamo mangiare, ma in quanto a mangiare il frutto dell'Albero che è nel mezzo del Giardino, Dio ha detto che non dobbiamo mangiarne,
che non dobbiamo toccarne affinché non moriamo".


"Positivamente voi non morirete,
Poichè io so che, nel medesimo giorno in cui ne mangerete,
i vostri occhi davvero si apriranno,
e voi vi accorgerete di Essere Dio
Conoscendo il Bene e il Male"


Uno degli Esseri più belli, dalla forma d'un Angelo curioso,
si avvicinò cautamente all'Albero nel mezzo del Giardino
e ne osservo la Mela che il Serpente voleva offrirle.


A vedersi le sembrava buono quel frutto,
quindi provò il desiderio di mangiarne.
Quindi ne mangiò.


Poi ne diede anche ai suoi compagni,
ed insieme ne mangiarono.


I loro occhi si aprirono e compresero di essere nudi!



Persero la Purezza ma vinsero la Verità!


Si udì una voce che camminava nel Giardino,
quindi tutti coloro che mangiarono la Mela,
sentendosi colpevoli di aver trasgredito la voce di dio,
corsero a nascondersi e a coprire la loro meravigliosa nudità e verità.


La voce domandò tuonante:


"Dove siete?".

Ed essi risposero paurosamente:

"Abbiamo sentito la tua voce arrivare,
ma abbiamo paura perché siamo nudi,

ecco perché ci siamo nascosti".


La voce domandò:

"Chi vi ha fatto sapere che siete nudi e verità?

Avete forse mangiato dall'Albero di cui vi avevo comandato
di non mangiare?".


Ed essi, indicando l'Angelo curioso che per primo mangiò la Mela, risposero:

"È stato lui ad offrirci le Mele dell'Albero,
quindi noi ne abbiamo mangiato".


Allora la voce domandò all'Angelo che per primo ne mangiò:

"Perché l'hai fatto?".


L'Angelo rispose:

"Il Serpente mi ha ingannato ed io ho mangiato".


Quindi la voce si rivolse al Serpente:


"Perché hai fatto questo?


Ti maledico in eterno!".


Poi rivolgendosi a tutti, la voce tuonante e collerica disse:



"Aumento le vostre pene!



Creerete con sofferenza!



Dipenderete l'uno dall'altro e vi dominerete a vicenda!



Perché avete ascoltato questo stupido Angelo curioso?


Vi avevo comandato di non mangiare quel Frutto!


Che l'esistere sia maledetto a causa vostra!


D'ora in poi mangerete con pena i frutti del vostro lavoro,
questo Giardino ora è pieno di Spine e Sofferenze.


Vi condanno all'Eterna Fatica, poiché
Nulla siete e
Nulla tornerete ad essere!".


La voce proseguì:


"Ora che conoscete il bene e il male,
così come avete conosciuto la Vita conoscerete anche la Morte!



Io vi scaccio dal mio Giardino!".


E così fece.


Quindi quell'orribile dio pose ad oriente del Giardino degli Angeli a lui fedeli e li armò della fiammeggiante Spada per sbarrare la Via dell'Albero della Vita.


La voce continuò dicendo:


"Mi rammarico di avervi creati!



Io vi ridurrò in rovina!”



Così tutti sprofondarono nell'orrore di un dio cattivo e violento!


Il Serpente si ritirò in un gelido silenzio,
attendendo immobile, con il cuore infranto ma non sconfitto.


Lucifero, l'Angelo più Bello e più Saggio,
nella sua Gioiosa Sofferenza si lanciò in volo
allontanandosi da quel maledetto Giardino che chiamano ancora il Regno dei Cieli,
quindi si rifugiò nel suo Regno,
tra le Tenebre più profonde,
per non vedere né sentire
il Dolore che pativano gli Esseri
a causa della maledizione d'un orribile dio collerico e soppressivo.



"Io, il più vero tra gli Angeli,
rimugino ancora sul mio operato.
Incriminato di aver portato la luce
sono condannato all'eterna rovina!


Attraverso gli occhi della Verità
vedo la sofferenza dell'Umanità,
non causata dalla luce che porto,
ma dal senso di colpa instillato nelle loro menti,
da un orribile dio che maledico
dal profondo del mio essere,
poichè Io sono l'Avversario
il Nemico di tutto ciò che di orribile esiste!


Me, Satana, perchè non comprendete
chi siete veramente
quindi condannate voi stessi
credendo ad un Dio che nemmeno esiste,
se non Voi Stessi!


Se la Conoscenza è il male,
allora io sono malefico


Me ne faccio ben poco della purezza,
se non ho la Verità


Ed io conosco la Verità
perchè la Verità ed Io siamo Uno
mentre voi continuate a mentire a voi stessi
condannandomi alle tenebre
dove io, mettendovi luce
scopro sempre più la mia Divinità.


Io, l'Angelo Ribelle,
falsamente accusato di aver istigato la vita alla morte,
godo di me stesso e della Verità che sono!

Io sono il Serpente, la Mela,
l'Albero della Conoscenza
la Verità, l'Avversario dell'Orribile
il Nemico dello Scempio.
Non glorificate me
ma il Dio che siete,
maledetti sciocchi!


Non è perdono quello che cerco,
perchè mai ho peccato,
mai ho tradito me stesso,
mai mi sono rinnegato, non Io
accetto ogni vostro insulto
chiamatemi pure il Dio del Male
ma mai intaccherete l'Amore che per voi provo, perchè

So chi sono,
so chi siete,
so chi siamo,
Io vi Amo


Non mendico di essere da voi accettato,
ma vi porto la Luce
affinchè accettiate la Consapevolezza
del Dio che veramente siete
questa è la mia Arte
offerta in sacrificio per Voi!"

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